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Fatture in sospensione iva

 

 FATTURA IN SOSPENSIONE IVA

 

 

Quando si emettono fatture ad enti statali, la legge consente di pagare l'IVA relativa al momento dell'incasso del corrispettivo. Ciò è possibile attraverso l'emissione di una fattura in sospensione di imposta. Si tratta di una normale fattura emessa (ovviamente deve recare la dicitura: "fattura in sospensione IVA") che va indicata nel registro delle vendite con la annotazione: "IVA in sospensione". Il registro delle vendite deve riportare il totale generale IVA a debito, ed il totale depurato delle operazioni con IVA in sospensione. Al momento dell'incasso del corrispettivo, l'azienda deve riemettere la fattura in un unico esemplare con lo stesso numero di protocollo, ed annotarla nel registro delle vendite.

Di seguito riportiamo il testo della Risoluzione Ministeriale che attesta quanto appena affermato:

_________________________________________________________________________________
Risoluzione 8 Giugno 1989  Protocollo  600475:

EFFETTUAZIONE DELLOPERAZIONE DI FATTURAZIONE PROFORMA DELLE OPERAZIONI POSTE IN ESSERE NEI CONFRONTI DELLAMMINISTRAZIONE DELLO STATO.

In relazione al quesito posto da codesto Ministero concernente il supposto obbligo per gli appaltatori di opere pubbliche di fatturare sulla base del certificato dello stato di avanzamento dei lavori, prima ancora dellemissione del mandato di pagamento e della conseguente acquisizione del corrispettivo, la scrivente ritiene di dovere valutare la situazione di cui trattasi secondo le considerazioni che seguono:

-certamente non sussiste obbligo per lappaltatore di fatrùturare prima di aver ricevuto il corrispettivo, così come chiaramente si evince dal disposto dellart.6, comma 5, del D.P.R. 26 Ottobre 1972, n.633;
-devesi tener presente, tuttavia, che la Ragioneria Generale dello Stato ha sempre considerato la fattura come elemento imprescindibile e giustificativo sia per la liquidazione del debito che per lemissione del mandato di pagamento. In merito ai presupposti ed al fondamento della esposta esigenza, la scrivente non si ritiene competente, trattandosi di aspetti relativi alle attribuzioni dellorgano generale contabile;

-al fine di superare il contrasto operativo fra il richiamato art.6, comma 5, del D.P.R. 1972, n.633 e la succitata procedura contabile, che, in sostanza, impedirebbe agli operatori di ricevere i corrispettivi nei vari stadi di avanzamento dei lavori, questo Ministero, con circolari n.3/525373 del 15 Gennaio 1973 e n.32/501388 del 27 Aprile 1973, ha inteso contemperare le necessità contabili con la disciplina normativa del tributo, in una prospettiva delle ragfioni di tutela delle ragioni dei privati imprenditori;

-la sopraccitata circolare n.32/73 in sostanza dà facoltà (non impone certamente lobbligo) agli operatori economici di cui trattasi di emettere una normale fattura da annotare per memoria in apposito registro distinto da quello previsto dallart.23, primo comma, D.P.R. 26 Ottobre 1972 n.633.
Al momento dellacquisizione dellacconto corrispettivo, la medesima fattura, già riportata per memoria dovrà essere annotata nel normale registro di cui al citato articolo 23, entro 15 giorni, secondo lordine di numerazione della fattura stessa e con lindicazione del numero progressivo a suo tempo assunto in occasione della registrazione per memoria;

-si precisa altresì, che, parallelamente, anche gli enti pubblici parti contraenti devono tenere, a norma della stessa circolare n.32 del 27 Aprile 1973 - in un distinto registro per lannotazione delle anzidette fatture in sospeso, ricevute dagli operatori medesimi.
[...]
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Contabilmente questa serie di operazione da svolgere, si tramuta nella scrittura di quattro righe di prima nota. Nel seguito è indicato un esempio di emissione di fattura con IVA in sospensione per un imponibile di lire 100.000 ed un'aliquota d'imposta pari al 19%:

L'annotazione della fattura emessa in sospensione è:

 

CLIENTE Y                 a  DIVERSIEmessa fattura in sospensione di imposta                 a  MERCE X C/VENDITA                 a  IVA VENDITE IN SOSPENSIONE    119.000     100.000     19.000
Al momento dell'incasso del corrispettivo, lo si registra come segue:

CASSA                             a  CLIENTE YRicevuto pagamento fattura in sospensione    119.000     119.000
A questo punto è necessario stornare lIVA dal conto IVA in Sospensione e creare i presupposti per la riemissione della fattura in unico esemplare:

 

DIVERSI                      a  CLIENTE YStorno Iva in sospensione di impostaMERCE X C/VENDITEIVA VENDITE IN SOSPENSIONE     100.000     19.000     119.0000
La riemissione della fattura in un unico esemplare si rileva con la seguente scrittura:

CLIENTE Y                       a  DIVERSIRiemissione fattura in unico esemplare                       a  MERCE X C/VENDITE                       a  IVA VENDITE     119.000     100.000     19.000
Tutto il procedimento visto è svolto in automatico dalla procedura, comprese, naturalmente, tutte le annotazioni relative nel registro delle vendite.

L'emissione della fattura in sospensione si esegue operando come nella stesura di una fattura normale. L'accesso all'emissione di fatture in sospensione avviene seguendo il:

 

La gestione di questo documento è identica a quella già vista per la fattura di vendita, alla quale si rimanda per qualsiasi delucidazione.

Le successive operazioni conseguenti all'incasso del corrispettivo, vengono svolte da una funzione specializzata alla quale si accede seguendo il:

Appare la maschera seguente: